Quella che c’è all’inizio di via Tocqueville [milano], per esempio.
C’è sparita dentro un’intera comitiva di turisti in ritardo per gli eventi del doposalone, di belle fighe che andavano a passo spedito in corso como, di abituali frequentatori del LoolaPaloosa.
Come dite? Poco danno?
Ok, però occhio uguale alle ruote degli scooter, moto, macchine e, eventualmente, alle vostre caviglie.
April 2009
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emmanuelnegro:dottorcarlo:skiribilla:
[…]
Per cui, ricapitolando:
All’una di notte ti tieni la fame.
Comunque sia, non puoi mangiare per strada.
La sera i mezzi pubblici funzionano per finta.
Sulle piste ciclabili ci parcheggiano il Cayenne.
La domenica, è tutto chiuso.
Milano è proprio una città europea.
Sì, dell’Europa dell’est. Nel 1954.
Come si fa a non provare una sincera commozione civica per un premier che si nasconde dietro i terremotati per evitare le contestazioni?
Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. L’indifferenza è il peso morto della storia.” —Antonio Gramsci, 1917
(via stanza101) (via blakie) (via dottorcarlo) (via emmanuelnegro)
mi domando perché sia così difficile trovare le parole giuste.
Poi penso che ci sono volte in cui di parole giuste proprio non ce n’è.
E quando me ne rendo conto, ci rimango sempre male.
- ma tu lo sai chi minchia è hanna montana?
- lassa perde… roba brutta!
grazie a TSE che l’ha detto così mirabilmente.